Vostra Maestà – Donne e potere monarchico nel XVIII secolo – Martedì 21 aprile Ore: 18.30
Vostra Maestà
Donne e potere monarchico nel XVIII secolo
Martedì 21 aprile
Ore: 18.30
Luogo: Sala Ovale, Via della Chiesa Nuova 3 – Roma
Relatore: Giulio Sodano, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”
Sebbene la regalità sia stata riconosciuta come un concetto cardine e una categoria centrale
nella storia del potere dell’Europa moderna, per molto tempo sono state trascurate le ricerche
sulla dimensione teorica e politica della regalità femminile e sul potere esercitato in prima
persona dalle regine sui iuris o per matrimonio. In contrasto con i numerosi studi dedicati
ai significati politici, simbolici e religiosi della regalità maschile, il ruolo femminile nella
costruzione della sovranità è rimasto a lungo ai margini della riflessione storiografica.
Le indagini più recenti sulle relazioni tra donna e potere hanno però evidenziato come, per far
funzionare gli ingranaggi della monarchia, i ruoli maschili e femminili si integrassero e si
completassero, e come le donne avessero capacità di sostenere conflitti, animare resistenze e
promuovere istituzioni. Focalizzare l’attenzione sul ruolo delle donne come attrici del
mecenatismo, delle pratiche devozionali e delle relazioni con le istituzioni ecclesiastiche
rende così più intellegibile il gioco complesso della costruzione dell’identità delle dinastie e
dell’appartenenza a un comune sistema europeo delle corti.
Addirittura la “maschilissima” Roma dei pontefici ha rivelato non solo l’esistenza del potere
informale delle donne nipoti dei papi, ma anche la presenza di alcune autentiche corti al
femminile.
Indagare le variegate forme in cui si è articolata la relazione tra donna e potere serve dunque
a ricostruire quale sia stato lo specifico apporto femminile nella costituzione della sovranità
monarchica.
Ma anche le amanti hanno i loro spazi. Negli ultimi anni del regno di Luigi XIV, dalle cronache
di corte di Versailles risulta evidente come molta parte della politica fosse ampiamente gestita
da Madame de Maintenon, che da amante divenne moglie segreta del re. A lei si ispirerà qualche
decennio più tardi Madame de Pompadour. Lungi dal segnalare un indebolimento dello Stato
assoluto, la viva partecipazione al potere da parte della componente femminile appare anzi come
un elemento di rafforzamento dell’assolutismo.
Il relatore
Giulio Sodano è Professore ordinario di Storia moderna (M-STO/02) presso
l’Università degli Studi della Campania “L. Vanvitelli”, dove attualmente è Direttore del
Dipartimento di Lettere e Beni Culturali (DilBEC).
Ha insegnato in università estere e ha intrapreso molteplici filoni di ricerca sulla storia
delle istituzioni ecclesiastiche e della vita religiosa nel Mezzogiorno d’Italia nell’Età
moderna, sulla storia del pauperismo e dell’assistenza a Napoli tra il XVI e il XVIII secolo,
sulla nascita e sullo sviluppo delle identità cittadine del Mezzogiorno, sulle aristocrazie
europee in prospettiva internazionale e sull’istituzione monarchica in Europa.
Un’occasione di approfondimento
L’incontro offrirà l’occasione di rileggere, in una prospettiva storica più ampia e più fine,
il rapporto tra donna e potere nelle monarchie europee del XVIII secolo, mettendo in luce
dinamiche spesso trascurate ma decisive nella comprensione della politica moderna.
La conferenza si inserisce nel cammino culturale promosso dalla Congregazione dell’Oratorio di
San Filippo Neri, come occasione di riflessione storica e di approfondimento sul formarsi delle
istituzioni, delle corti e delle forme del potere nell’Europa moderna.
