San Filippo Neri

Cenni Biografici

L’eco della sua opera ben presto si diffuse e influenzò profondamente la vita della città e quella della Chiesa.

Papi, santi, potenti ed umili, sacerdoti e laici, per tutti, durante cinquant’anni, San Filippo rappresentò un punto di riferimento unico.

Ne diresse le coscienze come confessore, li aiutò a risolvere i loro problemi quotidiani, diede un senso più maturo e consapevole alla loro religiosità.

Tra le iniziative più innovative, l’Oratorio Secolare, in cui raccolse uomini di ogni estrazione e cultura accomunandoli nell’amore alla musica ed alla cultura e coinvolgendoli in momenti di approfondimento spirituale con la lettura della Bibbia e con la preghiera. Con il suo carisma riusciva a impegnare tutti, nobili e persone del popolo, in attività caritative e nell’assistenza ai malati negli ospedali.

Aveva un’abilità speciale nel coinvolgere gli artisti a mettere il loro genio al servizio di Dio: fu così che nacquero gli Oratori in musica, gli Annali di Storia Ecclesiastica ed il rinnovato interesse per l’archeologia sacra.

Sempre lieto, comunicava letizia a chiunque lo avvicinasse, per questo il popolo di Roma e la Chiesa lo ricordano come il “Santo della Gioia”.

Amava i fanciulli, li educava gioiosamente alla vita cristiana comprendendo i loro bisogni. “State buoni, se potete!”, amava dire ai ragazzi che vivevano per le strade di Roma, spesso abbandonati a stessi.

Opere

Fondò per loro in Roma la prima scuola organizzata e un collegio per i più capaci, ma poveri.

Un’altra sua iniziativa fu rilanciare e rinnovare la Visita alle Sette Chiese. Questa si svolgeva nel tempo di carnevale e portava migliaia di persone di tutti i ceti in lunghe gite alle antiche basiliche immerse nel verde della Campagna romana e ricche delle memorie dei martiri, occasioni di serena allegria ma anche di raccoglimento e preghiera.

Fondò la Congregazione dell’Oratorio, primo esempio di vita comune del clero secolare, diffusasi poi in Italia ed in tante nazioni del mondo.

Dietro questo instancabile impegno missionario e pastorale c’è sempre stata un’intensa vita di preghiera ricca di esperienze mistiche quale quella, fondamentale per la sua vita, avuta nelle catacombe di S. Sebastiano, nella Pentecoste del 1544, quando un globo di fuoco gli penetrò nel cuore dilatandogli il petto.

Morì serenamente, nella chiesa da lui realizzata, all’alba del 26 maggio 1595.

Canonizzato nel 1622, San Filippo Neri è oggi compatrono della città di Roma.

Preghiere

Novena a San Filippo Neri

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