I Santi Nereo e Achilleo

Tradizioni storiche

Rubens – SS Nereo e Achilleo con S. Domitilla
Presso la Chiesa Nuova

Negli annali della Chiesa, due tradizioni si sono tramandate intorno a questi due martiri.

La prima, li vede collocati nel primo secolo dopo Cristo, al tempo dell’imperatore Domiziano (81-96), e legati alla sorte di Flavia Domitilla, della nobile famiglia dei Flavi e imparentata con lo stesso Imperatore.

Nereo e Achilleo, servitori della famiglia, battezzati dallo stesso San Pietro durante la sua permanenza a Roma, convertono la loro padrona poco prima delle nozze con un nobile romano. Flavia fa voto di verginità e prende il tradizionale velo. L’Imperatore Domiziano li fa deportare sull’isola di Ponza ,al largo del litorale meridionale del Lazio, e quindi li condanna a morte.

Un’altra tradizione, sostenuta da Papa Damaso, li ricorda come ufficiali dell’esercito romano nel periodo dell’imperatore Diocleziano, quindi verso la fine del III secolo dopo Cristo.

I due soldati si convertono al cristianesimo, gettano le armi, rifiutano di obbedire agli ordini dei loro superiori e vengono martirizzati.

Le reliquie

Indipendentemente dalle due tradizioni, certo è che i corpi di tutti e tre i martiri furono sepolti nelle catacombe costruite proprio sui terreni della famiglia di Domitilla sulla via Ardeatina. Sul luogo della loro prima sepoltura fu costruita una Basilica sotterranea, a loro dedicata, tuttora visibile nelle omonime Catacombe.

I resti di Nereo, Achilleo e Domitilla furono qui rinvenuti nel 1213 ed inumati in S. Adriano al Foro Romano nel 1228. Alla fine, vennero traslati dal cardinale Cesare Baronio, il 12 maggio 1597, in questa chiesa a loro intitolata.

Nello stesso anno, per assecondare la devozione dei fedeli romani, il Baronio decise di portare le teste di Nereo, Achilleo e Domitilla nella chiesa di S. Maria in Vallicella dove ora sono conservate, in preziosi reliquiari. Le loro spoglie furono trafugate da questa chiesa, intorno al 1870, ma furono fortunatamente ritrovate intatte e ora riposano sotto l’altare in un’urna di porfido.

I Santi Nereo ed Achilleo vengono ricordati dalla Chiesa il 12 maggio.

Gli affreschi relativi alla vita dei due martiri, realizzati in questa chiesa alla fine del ‘500, riportano episodi collegati alla prima tradizione, che li accomuna nel martirio a Flavia Domitilla.

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