La Passione Una meditazione sul mistero dell'Amore più grande Testi di Charles Peguy Musiche di Antonio Vivaldi Direttore: P. Pierre Paul, OMV Lei piangeva, era diventata spaventosa. Le ciglia incollate. le due palpebre, quella di sopra e quella di sotto, gonfie, peste, sanguinolente. Le guance devastate, scavate, segnate. Gli occhi le ardevano, le bruciavano. Mai si era pianto tanto. Oggi l’abbandonava a quella folla. Lasciava andare. Lasciava correre. Che può fare una donna? Ve lo chiedo. Non riconosceva più se stessa. Era molto cambiata. Stava per udire il grido. Il grido che non si spegnerà mai. In nessuna notte di nessun tempo. Non era da stupirsi se non riconosceva più se stessa. In effetti non era più la stessa. Fino a quel momento era stata la Regina di Beltà. E non lo sarebbe più stata, non sarebbe più ridiventata la Regina di Bellezza se non in Cielo, il giorno della sua morte e della sua assunzione. Eternamente. Ma oggi diveniva la Regina di Misericordia. Come sarà nei secoli dei secoli. Colse con uno sguardo tutta la Sua vita umana, che trent’anni di famiglia e tre anni di pubblico non avevano compiuta, che trentatré anni di lavoro e trentatré anni di preghiere non avevano compiuta… Vedeva tutto in anticipo e tutto nello stesso tempo. Vedeva tutto dopo. Vedeva tutto prima. Vedeva tutto durante, vedeva tutto allora. Tutto gli era presente dall’eternità. Ed è allora che seppe la sofferenza infinita, E’ allora che conobbe, è allora che Egli apprese, E’ allora che sentì l’infinita agonia, E gridò come un folle la spaventosa angoscia, Clamore che fece vacillare Maria ancora in piedi, E per pietà del Padre ebbe la sua morte umana. Interpretando ora i pensieri di Gesù, ora i pensieri di Maria, nell’angoscioso percorso del Calvario, Charles Peguy, con le sue meditazioni, ci ha aiutato ad entrare nell’atmosfera della Passione del Signore, che liturgicamente, celebreremo fra una settimana, ma che nel cuore del cristiano è sempre presente e custodita come il più caro dei tesori. E a sottolineare il dramma, l’inquietudine di quel Venerdi Santo, la penosa sequela di chi ama il Signore e di chi piange con la Vergine ci ha pensato Antonio Vivaldi con le sue Composizioni per il tempo della Passione, magistralmente eseguite dal vivo dall’Accademia Musicale “S. Pietro”, diretta dal M.o Padre Pierre Paul. Le voci recitanti di Eleonora Mazzoni, Miriam Spera, Rosario Tronnolone e Stefano Mondini hanno coinvolto e commosso l’assemblea, accorsa numerosa a farsi aiutare ad entrare nella meditazione del più sconvolgente dei misteri del mondo: il Figlio di Dio, l’Eterno, il Creatore di tutto, appeso crudelmente ad un patibolo. Per amore delle Sue creature, Egli ha voluto passare attraverso il male e la morte, per ergersi vincitore su di essi e fare dono all’uomo della Sua vittoria eterna. |