Per la visita prenotazione obbligatoria!
Da una porta laterale del transetto passiamo nel corridoio su cui si affaccia l'ingresso della sacrestia e quello delle camere private di San Filippo.
Al pianterreno si trovano innanzitutto la Camera Rossa e la Cappella interna.
La Camera Rossa contiene reliquie e ricordi del Santo, tra cui lo splendido Stendardo realizzato in occasione della canonizzazione. La volta ha un bell'affresco che illustra un episodio della vita di Filippo, salvato da un intervento miracoloso di Maria.
La Cappella interna è il prolungamento naturale dell'abside della Cappella del Santo nella chiesa. Sull'altare, un intenso ritratto di S. Filippo in preghiera attribuito al Guercino.
Una scala a chiocciola conduce alle Camere superiori di san Filippo che riproducono fedelmente quelle originali del Santo, che si trovavano nell'altra ala del complesso e che furono in parte distrutte dal fuoco ed in parte demolite.
Il primo ambiente è la cappella.
Al di sopra dell'altare è lo splendido quadro originale di Guido Reni che rappresenta il Santo in ginocchio dinanzi alla Vergine, già ammirato in copia nella Cappella del Santo nella chiesa.
Negli armadi sono conservati, insieme a reliquie, il confessionale del Santo ed il suo letto.
Annesso alla cappella è l'Oratorio privato di san Filippo, trasportato integralmente dall'antica abitazione.
A differenza di altre camere di santi esistenti in Roma, la cappella è stata ricostruita e conservata nella sua originaria povertà. Le pareti annerite dal tempo, il pavimento consunto, il rozzo altare di legno e il soffitto di tavolette lignee, nonostante i necessari interventi di restauro, hanno conservato il loro aspetto primitivo.
Per approfondire
Una descrizione più dettagliata delle camere del Santo è disponibile in formato pdf.






