Arte e architettura – Basilica Ss. Nereo-Achilleo

La struttura

La struttura della chiesa esternamente ricorda quella di una chiesa romanica con i tetti a spiovente. La facciata della Basilica, semplice dal punto di vista architettonico, con i lavori fatti alla fine del ’500 era stata ornata da fregi e decorazioni, che ne animavano la superfici creando l’illusione di elementi costruttivi come nicchie, lesene, colonne e finestre. Tale decorazione è ormai quasi completamente scomparsa. Solo l‘immagine della Madonna posta al vertice del timpano si è conservata.Due colonne in granito sorreggono il timpano del portale con il titolo della chiesa.

 

 

Interno

Quello che colpisce entrando è la particolare atmosfera di questa chiesa prodotta dal connubio tra la componente medioevale e romanica apportata dai marmi della scuola dei Cosmati, dalle colonne di laterizio e dai mosaici dell’abside da un lato e dalle ricche decorazioni delle pareti della fine del Cinquecento dall’altro.

La Basilica è a tre navate con un tetto a capriata. Le navate sono divise da colonne ottagonali fatte di laterizi e sormontati da capitelli. L’uso del laterizio al posto delle colonne è abbastanza atipico per un interno di chiesa (si tratta come abbiamo visto di un intervento fatto alla fine del 1400). Di gran pregio, il pavimento di scuola cosmatesca.

Alla fine della navata centrale, transenne marmoree affiancate da due amboni e da un pulpito sempre in stile dei marmorari romani introducono al bellissimo altare coperto da un baldacchino sorretto da quattro colonne di marmo africano.

Dietro all’altare, nell’abside una bellissima cattedra episcopale in stile gotico che poggia su due leoni di marmo.

Gli affreschi ed i mosaici

Ma quello che soprattutto colpisce visitando la chiesa, è il complesso degli affreschi e mosaici che decorano le pareti alte della navata centrale, quelle basse delle navate laterali e quelle dell’abside.

Gli affreschi sopra i pilastri delle navata centrale sono dedicati alla vita ed al martirio dei Ss. Nereo, Achilleo e Domitilla. Angeli con la palma e la corona del martirio ritmano gli spazi sopra le colonne. La loro attribuzione è discussa. Per molto tempo si è parlato del Pomarancio.

Sul lato destro ritroviamo in successione:

  • Santi Nereo e Achilleo inviati a Ponza dall’imperatore Domiziano
  • Rito dei voti virginali di santa Domitilla
  • Battesimo dei tre santi

Sul lato sinistro sono ricordati:

  • Il Martirio dei santi Nereo e Achilleo a Terracina
  • Il Battesimo delle sante Teodora e Eufrosina
  • Il Martirio di santa Domitilla e compagne

Abside
Nella parte inferiore del catino absidale, al di sotto di un pregevole cornice marmorea di origine romana, si estende un grande ed affollato affresco raffigurante S. Gregorio Magno che pronuncia la sua omelia XXVIII, proprio sulle tombe dei due martiri nel cimitero di Domitilla. L’opera è attribuita a Girolamo Massei. Nel catino absidale in alto i Santi Nereo, Achilleo, Simplicio, Serviliano, Cesareo e le Sante Flavia Domitilla e le sue compagne nel martirio Eufrosina, Felicola e Plautilla intorno alla Croce.

Sull’arco che incornicia l’abside, si estende un mosaico di grande valore artistico risalente al periodo di Leone III (VIII secolo). Il tema centrale è la trasfigurazione sul Tabor: Gesù tra Mose ed Elia ed i tre apostoli Pietro Giovanni e Giacomo che prostrati a terra davanti allo splendore della Trasfigurazione. A sinistra il mistero dell’Annunciazione, sulla destra il mistero della Divina Maternità (la Theotokos).

Ai lati della finestra, affreschi con i Santi Pietro e Paolo. Al centro, seduti i sei martiri: da destra Domitilla, Eufrosina, Teodora, Nereo, Achilleo, Cesare. Ai lati della porta, affreschi di S. Gregorio e S. Clemente.

Le navate laterali

Le due navate laterali hanno, al centro, un piccolo altare arricchito da un edicola in cui sono inserite pregevoli pale.

Navata Destra
Al centro della navata, altare decorato con una tela raffigurante La Madonna adorata dagli angeli di Durante Alberti. Alle pareti, affreschi di scuola romana della fine del Cinquecento rappresentanti scene di martiri. A partire dalla parete vicino all’ingresso: Matteo, Tommaso, Giacomo Minore, Simone, Giuda Taddeo, Mattia, Paolo.

Navata Sinistra
Al centro, altare decorato con una tela raffigurante i “Santi Nereo, Achilleo e Domitilla”, opera di Cristoforo Roncalli (detto il Pomarancio). Alle pareti, affreschi di scuola romana della fine del Cinquecento rappresentanti scene di martiri di santi. A partire dalla parete vicino all’ingresso: Bartolomeo, Filippo, Giovanni Evangelista, Giacomo Maggiore, Andrea, Pietro. Al termine della navata sinistra, sulla parete di fondo, ritratto di S. Filippo Neri, pregevole affresco del XVIII sec.

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